
Voglio fare un breve accenno su quanto influiscono le spese obbligate che singoli e aziende devono effettuare tutti gli anni in relazione alla disponibilità del singolo per spese commerciali o di servizi.
Un dato che fa riflettere è che dal 1995 al 2016 le spese obbligate sono passate dal 36,5% della spesa pro capite al 40,7% e che di conseguenza la capacità di spesa ( cioè quanto ci possiamo permettere di dedicare agli acquisti personali ) è scesa dal 46% al 36 % comportando non solo una contrazione dei consumi in termini di quantità, ma anche in termini di qualità. Spesso non potendo contrarre la quantità di acquisti ci si è orientati a qualità più scadente con costi più bassi e soprattutto rendendo spesso inefficaci anche i messaggi di promozione e di immagine che le ditte produttrici lanciano sul mercato. Anche il leggero aumento di reddito che si è verificato in questi ultimi due anni è stato fagocitato in buona parte da quelle spese incomprimibili lasciando solo decimali di punto percentuale alla spesa commerciale. Di pari passo, purtroppo , è aumentato anche il numero delle famiglie che sono entrate nella povertà assoluta ( meno di 1500 euro al mese ) che sono passate dal 2006 al 2015 da 1,66 milioni a 4,66 milioni con un incremento del 177%. Aumento che si è verificato sia a Nord che a Sud interessando soprattutto le famiglie con più figli a carico.Il fatto inatteso è che nel 2015 e che crea un ulteriore problema di analisi è che il numero delle persone assolutamente povere sono cresciute nonostante la crescita dei consumi aggregati ( + 1,1% ) . Normalmente c’è una relazione specifica tra consumi aggregati e povertà , all’aumento dei consumi corrisponde una riduzione della povertà.Nel 2015 NO perché si è verificato una inversione di tendenza evidenziando che la ricchezza del paese si è spostata o meglio ancor più concentrata su alcune fasce di reddito a scapito di altre e dato che in termini numerici chi ha capacità di alto reddito è una percentuale minima della popolazione si evidenzia che chi ha più più , avrà e viceversa . E’ necessario modificare questo andamento perché i mercati nella loro globalità hanno bisogno di una base di persone che possono spendere la più ampia possibile e che per dare vera ripresa al mercato interno dovremo cercare di distribuire gli aumenti di reddito in maniera equa e costante . Perché la ricchezza generale di un paese ne genera la ricchezza reale e proiettata nel futuro. Agire sulla progressiva riduzione delle spese obbligate a favore dei consumi personali è uno dei sistemi.







